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Palio 2026

Il programma del Palio di Asti 2026

La settimana del Palio di Asti 2026 entra nel vivo venerdì 4 settembre con le prove ufficiali che rappresentano uno dei momenti più importanti dell’avvicinamento alla gara, Sabato 5 settembre sarà la giornata della vigilia. Domenica 6 è il giorno del Palio.

La brochure del Palio 2026

Venerdì 4 settembre

Venerdì 4 settembre si svolgeranno le prove ufficiali del Palio, sulla pista allestita in piazza Alfieri.

I cavalli saranno impegnati in due sessioni: dalle 9 alle 10.30 e  dalle 16.30 alle 18

Sabato 5 settembre

Sabato sarà la giornata della vigilia che precede la corsa. In città si vivono gli appuntamenti legati alla tradizione del Palio, dalle iniziative dei comitati alle celebrazioni e agli eventi dedicati ai più giovani.

Tra gli appuntamenti della vigilia figura anche il Corteo Storico dei Bambini, previsto nel pomeriggio.

La sera, come vuole la tradizione, sarà inoltre dedicata alle cene propiziatorie organizzate dai Rioni, Borghi e Comuni

Domenica 6 settembre

La giornata comincerà alle 10, nelle parrocchie cittadine, con la tradizionale cerimonia della benedizione del cavallo e del fantino.

È uno dei riti simbolici più importanti del Palio e lega la competizione alla tradizione religiosa e al rapporto storico della città con il proprio patrono, San Secondo. Alle 11, in piazza San Secondo, spazio all’esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A., che accompagneranno l’attesa con le loro coreografie e il tradizionale spettacolo delle bandiere.

Alle 14 il Palio parte Il corteo storico da piazza Cattedrale con circa 1.200 i figuranti che sfileranno in rappresentanza dei Rioni, dei Borghi e dei Comuni della provincia che partecipano al Palio.

Il percorso sarà: Piazza Cattedrale, via Caracciolo, piazza Cairoli, corso Alfieri, via Gobetti , via Garibaldi, via Gardini e piazza Alfieri. Ad aprire il corteo saranno il Gruppo del Capitano del Palio e gli sbandieratori dell’A.S.T.A., mentre la chiusura sarà affidata al Carroccio scortato dagli armigeri.

Il corteo rappresenta uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione e riporta nel centro di Asti atmosfere, costumi e personaggi ispirati alla storia medievale della città.

Terminato il corteo che confluirà in Piazza Alfieri,  alle 16 prenderà il via la corsa del Palio con cavalli montati a pelo, quindi senza sella. La competizione inizierà con tre batterie da sette cavalli ciascuna.

Tra le batterie e la finale, alle 17, in piazza Alfieri ci sarà una esibizione degli sbandieratori.

Alle 18 arriverà il momento più atteso: la finale del Palio di Asti 2026. Saranno nove i cavalli a contendersi la vittoria nella corsa decisiva. Al termine della gara sarà assegnato il Drappo del Palio al vincitore.

Il programma degli eventi di domenica 6 settembre del Palio di Asti

ore 10  – PRESSO LE PARROCCHIE CITTADINE

cerimonia della benedizione del cavallo e del fantino

ore 11 – PIAZZA SAN SECONDO

esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A.

ore 14 –PIAZZA CATTEDRALE

avvio del corteo storico  con la partecipazione di milleduecento figuranti in

rappresentanza dei  Rioni, Borghi e Comuni della Provincia che partecipano al Palio.

Percorso: Piazza Cattedrale, Via Caracciolo, Piazza Cairoli, Corso Alfieri, Via Gobetti, Via Garibaldi, Via Gardini, Piazza Alfieri

Il corteo è aperto dal Gruppo del Capitano del Palio e dagli sbandieratori dell’A.S.T.A ed è chiuso dal Carroccio scortato dagli armigeri.

PIAZZA ALFIERI

ore 16 –  Corsa del Palio con cavalli montati a pelo (senza sella)

Tre batterie da sette cavalli

ore 17 –  Esibizione degli sbandieratori

ore 18 – Finale da nove cavalli ed assegnazione del Palio

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Palio 2026

La diretta del Palio di Asti 2026

La finale del Palio di Asti 2026 viene trasmessa in diretta nazionale su Raitre e in streaming sulle app di RaiNews e di RaiPlay e su Rai Italia domenica 6 settembre dalle 18 alle 18.55.

Domenica 6 settembre, a partire dalle 14.00, GRP Vera Tv trasmetterà integralmente il corteo storico, le batterie e la finale del Palio di Asti, fino alla consegna del Drappo al vincitore  sul canale 15 del digitale terrestre (GRP Vera Tv).

Gli appuntamenti televisivi su GRP:
– Venerdì 4 settembre, ore 21.00 – Il Salotto del Palio con presentazione dei fantini, estrazione delle batterie, commenti e approfondimenti
– Sabato 5 settembre, ore 21.00 – Aspettando il Palio di Asti
– Domenica 6 settembre, dalle ore 14.00 – Palio di Asti 2026, diretta integrale Il Corteo Storico, le tre batterie e la finale
– Mercoledì 9 settembre, ore 21.00 – Replica integrale del Corteo Storico
– Giovedì 10 settembre, ore 21.00 – Replica integrale della corsa delle batterie e della finale

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Palio 2026

Sorteggiate le batterie del Palio di Asti 2026

Nella serata di giovedì 3 settembre durante la cerimonia di segnatura dei fantini sono state sorteggiate le batterie del Palio di Asti 2026.

Prima Batteria
San Silvestro
San Paolo
Cattedrale
Montechiaro
Moncalvo
Tanaro
Nizza Monferrato

Seconda Batteria
San Secondo
Torretta
Santa Caterina
San Lazzaro
Viatosto
San Martino San Rocco
Canelli

Terza Batteria
San Marzanotto
Santa Maria Nuova
San Pietro
Don Bosco
Castell’Alfero
Baldichieri
San Damiano

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Palio 2026

Il 6 settembre il Palio di Asti 2026

Il Palio di Asti 2026 si presenta all’appuntamento di domenica 6 settembre con i numeri di un successo già pienamente confermato. L’attesa cresce e la risposta del pubblico è straordinaria: tribune prossime al sold out, nonostante l’ampliamento della capienza con quasi 500 posti aggiuntivi, e una partecipazione che testimonia ancora una volta la forza e l’attrattività di una manifestazione profondamente radicata nella storia e nell’identità della città.

Asti tornerà così a vivere la sua giornata più intensa, nel segno di una tradizione che si rinnova senza perdere la propria identità e di una partecipazione popolare che, anche nel 2026, si conferma protagonista. Sarà una domenica di grande festa, agonismo, tradizione e passione, con migliaia di persone pronte a vivere l’emozione della corsa e tutto ciò che rende il Palio uno degli appuntamenti più attesi del calendario piemontese.

Per un lungo weekend la città diventa un teatro a cielo aperto che porta in scena una storia antica fatta di nobili, banchieri, vescovi, prelati, ma anche artigiani e popolani. Una tradizione sentitissima che si rinnova ormai da oltre sette secoli e che dal 1275 resiste inalterata all’usura del tempo riportando la città ai suoi fasti medievali. In otto secoli ha conosciuto trasformazioni, ma ha mantenuto inalterati i caratteri originali: il fascino della competizione agonistica, il rapporto privilegiato con il Santo patrono e una grande valenza identitaria.

Centro dei festeggiamenti è l’adrenalinica corsa dei cavalli montati a pelo sulla pista allestita nella centralissima piazza Alfieri per aggiudicarsi il famoso Palio, il grande “Drappo” di velluto con le insegne di Asti.

Si parte il giovedì con la presentazione pubblica dei 21 fantini e con l’estrazione a sorte delle batterie. Sono in programma sabato sera le cene propiziatorie con le loro lunghissime tavolate collocate nelle vie e nelle piazze della città e dei dintorni, pronte ad offrire piatti della tradizione piemontese e menù che ripropongono ricette e sapori medievali. Da giovedì a sabato, in Piazza San Secondo, torna il tradizionale e variopinto mercatino del Palio con la presenza delle bancarelle di tutti i comitati dei Borghi, Rioni e Comuni partecipanti.

Il sabato è il giorno del corteo dei bambini con 1000 piccoli figuranti, dai 5 ai 15 anni in costume medievale e delle prove in pista dei cavalli e fantini.

La domenica del Palio immancabili come da tradizione la cerimonia della benedizione dei cavalli e dei fantini, l’esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A e l’affascinante sfilata storica del Palio, la più grande d’Italia, con 1200 figuranti, realizzata con filologia storica e dovizia di particolari. I costumi, fedeli riproduzioni d’epoca, sono opera di sartorie teatrali e si ispirano a dipinti e affreschi di età medievale. La sfilata è il frutto di un lavoro minuzioso e certosino per trovare tessuti, fogge e accessori, acconciature e attrezzature storicamente coerenti. Nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri per un giorno tornano ad abitare la città riportandoci a vivere nel Medioevo.

Alle 16, in Piazza Alfieri, il Capitano del Palio chiede al Sindaco “Licenza di correre il Palio” e il Sindaco la concede rispondendo “Signor Capitano vi dò licenza di correre il Palio dell’anno del Signore 2025. Andate e che San Secondo vi assista!”.ù

A seguire il Mossiere dà il via alla prima delle tre batterie, ciascuna da sette cavalli, montati “a pelo” (senza sella). I primi tre classificati di ogni batteria accedono alla finale. Alle ore 18 si corre la finale a nove e l’assegnazione del Palio.

Il drappo è una tradizione lunga secoli che, nonostante il passare del tempo, conserva intatta la magia della storia e tramanda un senso di comunità unico, capace di affascinare e tenere unita una città.

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