Palio 2026

Il 6 settembre il Palio di Asti 2026

Il Palio di Asti 2026 si presenta all’appuntamento di domenica 6 settembre con i numeri di un successo già pienamente confermato. L’attesa cresce e la risposta del pubblico è straordinaria: tribune prossime al sold out, nonostante l’ampliamento della capienza con quasi 500 posti aggiuntivi, e una partecipazione che testimonia ancora una volta la forza e l’attrattività di una manifestazione profondamente radicata nella storia e nell’identità della città.

Asti tornerà così a vivere la sua giornata più intensa, nel segno di una tradizione che si rinnova senza perdere la propria identità e di una partecipazione popolare che, anche nel 2026, si conferma protagonista. Sarà una domenica di grande festa, agonismo, tradizione e passione, con migliaia di persone pronte a vivere l’emozione della corsa e tutto ciò che rende il Palio uno degli appuntamenti più attesi del calendario piemontese.

Per un lungo weekend la città diventa un teatro a cielo aperto che porta in scena una storia antica fatta di nobili, banchieri, vescovi, prelati, ma anche artigiani e popolani. Una tradizione sentitissima che si rinnova ormai da oltre sette secoli e che dal 1275 resiste inalterata all’usura del tempo riportando la città ai suoi fasti medievali. In otto secoli ha conosciuto trasformazioni, ma ha mantenuto inalterati i caratteri originali: il fascino della competizione agonistica, il rapporto privilegiato con il Santo patrono e una grande valenza identitaria.

Centro dei festeggiamenti è l’adrenalinica corsa dei cavalli montati a pelo sulla pista allestita nella centralissima piazza Alfieri per aggiudicarsi il famoso Palio, il grande “Drappo” di velluto con le insegne di Asti.

Si parte il giovedì con la presentazione pubblica dei 21 fantini e con l’estrazione a sorte delle batterie. Sono in programma sabato sera le cene propiziatorie con le loro lunghissime tavolate collocate nelle vie e nelle piazze della città e dei dintorni, pronte ad offrire piatti della tradizione piemontese e menù che ripropongono ricette e sapori medievali. Da giovedì a sabato, in Piazza San Secondo, torna il tradizionale e variopinto mercatino del Palio con la presenza delle bancarelle di tutti i comitati dei Borghi, Rioni e Comuni partecipanti.

Il sabato è il giorno del corteo dei bambini con 1000 piccoli figuranti, dai 5 ai 15 anni in costume medievale e delle prove in pista dei cavalli e fantini.

La domenica del Palio immancabili come da tradizione la cerimonia della benedizione dei cavalli e dei fantini, l’esibizione degli sbandieratori dell’A.S.T.A e l’affascinante sfilata storica del Palio, la più grande d’Italia, con 1200 figuranti, realizzata con filologia storica e dovizia di particolari. I costumi, fedeli riproduzioni d’epoca, sono opera di sartorie teatrali e si ispirano a dipinti e affreschi di età medievale. La sfilata è il frutto di un lavoro minuzioso e certosino per trovare tessuti, fogge e accessori, acconciature e attrezzature storicamente coerenti. Nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri per un giorno tornano ad abitare la città riportandoci a vivere nel Medioevo.

Alle 16, in Piazza Alfieri, il Capitano del Palio chiede al Sindaco “Licenza di correre il Palio” e il Sindaco la concede rispondendo “Signor Capitano vi dò licenza di correre il Palio dell’anno del Signore 2025. Andate e che San Secondo vi assista!”.ù

A seguire il Mossiere dà il via alla prima delle tre batterie, ciascuna da sette cavalli, montati “a pelo” (senza sella). I primi tre classificati di ogni batteria accedono alla finale. Alle ore 18 si corre la finale a nove e l’assegnazione del Palio.

Il drappo è una tradizione lunga secoli che, nonostante il passare del tempo, conserva intatta la magia della storia e tramanda un senso di comunità unico, capace di affascinare e tenere unita una città.

Exit mobile version